Una Passione Storica

Più di 180 Modelli Esposti nel Museo dello Scooter

Una Passione di lunga data

In esposizione, una collezione unica e di grande valore storico: 

oltre 180 esemplari provenienti da tutto il mondo che rappresentano la produzione scooteristica delle nazioni più industrializzate.

Come nasce una passione?

Ogni collezionista se lo chiede: chi per un ricordo d’infanzia, chi per un desiderio non soddisfatto, chi per occupare del tempo libero.

Infinite sono le motivazioni che inducono una persona ad iniziare una collezione di qualsiasi genere: dalle farfalle ai tappi di bottiglia, dai trattori ai francobolli, dalle pipe agli Scooter; ed eccoci arrivati alla domanda: perchè proprio la Lambretta e gli scooter?

Nel mio caso è molto difficile rispondere, a mio papà Gianni piacevano le moto ma non andava d’accordo con il suo Galletto della Moto Guzzi, mio fratello Gaetano aveva avuto delle bellissime motociclettema mai uno scooter ed io, da ragazzo consideravo lo scooter un sottoprodotto della moto, un mezzo da non considerare.

Ma poi, all’età di 15 anni, succede qualcosa di inspiegabile: la Lambretta entra di prepotenza nel mio DNA condizionando i miei primi 47 anni…

I primi anni...

Grazie all’aiuto di mio fratello Gaetano (maggiore di me di 7 anni) comincio la ricerca per acquistarne una e, dopo grandi difficoltà, trovo una 125 LD ’53 a Bormio, da una anziana levatrice; è l’inizio di una grande passione e di un importante progetto: realizzare una completa collezione di Lambretta in tutte le sue varianti.

Mio fratello ed io con pochi intimi amici costituiamo il Club “Amici del vecchio scooter”, con lo scopo di far riconoscere questo importante mezzo di trasporto e organizzare raduni in tema scooteristico.

In compagnia della mia futura moglie Orietta e dei soci del Club percorro migliaia di chilometri in Italia e all’estero in sella alla mia Lambretta, sempre con grande entusiasmo e passione.

La Collezione prende corpo

Nel frattempo la collezione continua ad aumentare, la prima Lambretta 125 B nel 1978 e poi la prima 125A con sidecar pagata la bellezza di 500.000 lire alla fine del 1978 (una vera pazzia amorosamente sostenuta da papà Gianni e da mamma Laura).

L’attività del neonato Club, unico nel suo genere in Italia, comincia a dare i suoi frutti arrivando a raccogliere la bellezza di 32 iscritti!

La Nascita dell'Officina Restauri Scooter e Lambretta

Contemporaneamente, come un sogno che si avvera, all’età di 19 anni apro la mia officina di restauri scooter e Lambretta; è la prima in Italia e lo rimarrà per molti anni.

Inizialmente il lavoro di restauro Scooter e Lambretta non è molto e, per sopravvivere, a malincuore devo accettare anche riparazioni meno blasonate come motorini e falciaerba!

Poi, nel giro di pochi anni, man mano che lo scooterismo d’epoca diventa un’importante realtà, riesco a concentrare il lavoro solo sul settore dello scooterismo storico.

La Collezione continua...

Nel frattempo, parallelamente all’acquisto di esemplari per la collezione, mi dedico alla ricerca di tutto il patrimonio storico cartaceo inerente allo scooter: cataloghi, depliant, disegni, fotografie e film.

Tra i ritrovamenti più importanti merita sicuramente uno spazio l’acquisizione dell’archivio storico Innocenti.

Tutto nasce dall’informazione di un amico che aveva visto delle lambrette all’interno di uno stabile abbandonato vicino alla Innocenti.

Dopo le opportune indagini vengo a sapere che l’edificio è di proprietà della famiglia Innocenti e cerco quindi di contattarla.

Dopo ennesimi tentativi le porte si aprono e riesco finalmente a vedere il tesoro: varie Lambretta, prototipi, modelli unici, disegni costruttivi, film e tutto quello che un collezionista può immaginare… abbandonato da anni con quello strato di polvere che tanto piace agli appassionati.

Grazie al Lambretta Club vengo a conoscere più direttamente i lambrettisti sparsi per il mondo: dall’Australia all’Argentina, dall’Inghilterra al Giappone; queste conoscenze mi permettono di avere più opportunità nella ricerca di scooter particolari e rari come l’Honda Juno K, il Salsbury Motor Glide o il Morin Scootavia.

La svolta nel 2001

Nel 2001 finalmente la svolta! Il Comune di Rodano, nella persona del Sindaco Sig. Marazzi e dell’assessore alla cultura Sig.ra Ponissi, promuove la creazione di un museo permanente dello scooter dandomi a disposizione una grande sala di un edificio comunale.

Il successo è immediato e centinaia di persone visitano questa importante mostra tematica.

Galvanizzati dalla benevola accoglienza del pubblico, Sindaco e Assessori del Comune di Rodano decidono di costruire un edificio specifico per contenere con ampi spazi tutta la collezione: con una superficie di oltre 400 mq. la nuova sede è ufficialmente inaugurata il 21 gennaio 2006 alla presenza di tutte le autorità locali e del presidente della Commissione Motoveicoli ASI Mauro Pasotti.

The Birth of the Museum

But the collection continues to grow and the spaces, which seemed more than sufficient, become too small for the over 180 scooters to be exhibited.

And so I acquire a large warehouse where I can place the entire collection and also my company CasaLambretta with the spare parts warehouse and the workshop.

In this new location of about 800 square meters the museum is enriched with a renewed arrangement of the scooters with more space for visitors.

Currently the Scooter&Lambretta Museum is considered the largest and most complete scooter museum in the world.

Six rooms are dedicated to the history of the scooter while the “Arena” hall is exclusively reserved for the Lambretta, queen of the museum.

In a special room some prototypes and racing Lambrettas are exhibited, unique pieces of great historical value.

I also dedicated a small room to a collection of bicycles from the 1800s ranging from the first Draisina of 1820 to the more recent Columbia with a shaft of 1899; my second passion, after Lambretta and Scooter.

The Lambretta sector also includes the Innocenti historical archive which consists of: over 5000 photographic negatives, 45 advertising films, the entire series of original construction drawings, the catalogues and brochures of the time.

All the paper material, due to its delicate nature, is visible only upon request of the visitor, while most of the films have already been transferred to CD for easier consultation.

A special thanks to the Innocenti family, who has always supported me with affection, and to my friend Howard, sadly recently deceased, who has always contributed to the growth of the museum.

Vittorio Tessera